Gli studenti del Liceo Zingarelli – Sacro Cuore in visita alla Biblioteca Diocesana

Gli studenti del Liceo Zingarelli – Sacro Cuore in visita alla Biblioteca Diocesana accompagnati dai docenti e dalla Dirigente prof.ssa Maria Teresa Carbone.

Sono stati accolti da don Ignazio Pedone, direttore della Biblioteca, dalla presidente e diversi soci del Club per l’Unesco, gestori della sede e dal prof. Giuseppe Dibisceglia, Segretario dell’Associazione Italiana dei Professori di Storia della Chiesa (AIPSC) e curatore dell’Archivio storico della biblioteca che ha tenuto, ad un attento uditorio, una lezione sulla storia custodita negli antichi documenti e manoscritti di importante valore identitario del territorio.

La lezione e’ stata corroborata dagli interventi testimonianti dei giovani Savio Vurchio, collaboratore della Curia per la sede, e Maria Digregorio socia del Club, laureata in beni museali.

Una preziosa occasione per avvicinare le nuove generazioni alla bellezza della parola scritta, alla ricerca e alla tutela dei beni culturali.

Conversazione in musica

il Maestro Rosario Mastroserio, in occasione del conferimento del titolo di Socio Onorario del Club per il talento, l’impegno e il suo contributo alla promozione della cultura e dei valori universali, ci offre un momento speciale dedicato alla musica come linguaggio universale di dialogo, pace e condivisione, in piena sintonia con i principi e i valori universali UNESCO.

Presentazione del libro: La girandola della vita

La vita è come una girandola: non sai mai se, come e quando il vento la farà girare.

Raffaele Arturo, socio del Club, presenta il libro di cui è autore con la collaborazione dell’anch’essa socia Iride Traversi, già docente di Storia e Filosofia.

Il romanzo intreccia destini fragili e imprevedibili, sospesi su un filo sottile che un solo soffio può spezzare o mutare.

A volte è un gesto minimo, un attimo sfuggente, a decidere il corso di un’intera vita. Così accade a Carlo e Nora: due mondi lontani che il caso avvicina, trasformandoli in protagonisti inconsapevoli di un cambiamento radicale.

La Bologna degli anni ’60 fa da sfondo a una storia che riflette sul potere del destino e sull’imprevedibilità dell’esistenza.