Terzo incontro del “Maggio dei Libri 2026”, che ha proposto un testo fortemente radicato nella memoria storica e civile della città di Cerignola.
Al centro della presentazione vi è la riscoperta e l’analisi di una straordinaria lezione di etica e coerenza: la genesi e il significato profondo della lettera che un giovane Giuseppe Di Vittorio – non ancora il celebre “padre della CGIL” ma già stimato leader sindacale dei braccianti della terra – scrisse la sera della vigilia di Natale del 1920 per respingere fermamente un cesto di doni ricevuto dall’influente proprietario terriero locale, il conte Giuseppe Pavoncelli.
L’evento, moderato da Mattea Belpiede, è stato caratterizzato dagli interventi dell’autore Marcello Colopi, socio del Club, e lo storico Giovanni Rinaldi, presente il Sindaco


































































































