“Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini è nello spirito degli uomini che si devono innalzare le difese della Pace”

(Preambolo Atto Costitutivo Unesco)

“Contribuire alla costruzione della Pace, dello sradicamento della povertà, allo sviluppo sostenibile e al dialogo interculturale attraverso l’educazione, la scienza, la cultura, la comunicazione e l’informazione”

(Preambolo Atto Costitutivo Unesco)

La Nostra Missione

Costruire attraverso la Cultura un Mondo migliore

Incoraggiare l’interesse pubblico per le priorità e i programmi Unesco, promuovendone la conoscenza e la condivisione.

a

a

Contribuire, a livello locale, all’attuazione dei programmi Unesco in coordinamento con la Commissione Nazionale per l’Unesco (CNIU).

a

a

Diffondere i valori di solidarietà, tolleranza e rispetto delle diversità culturale e promuovere l’educazione alla cittadinanza globale, ai diritti umani e allo sviluppo sostenibile.

a

Ultime Attività

Armonie per la Pace

«Poiché le guerre hanno origine nello spirito degli uomini è nello spirito degli uomini che si debbono innalzare le difese della pace»

Preambolo alla Costituzione dell’UNECO

AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Club per l’Unesco di Cerignola

Lions Club Cerignola Host

Rotary Club Cerignola

“Armonie per la pace”

Concerto dell’orchestra da camera di Kharkiv

+2

Europei di pallavolo femminile U 21 al Cerignola. Diffondiamo la Carta Internazionale dello Sport con gli alunni dell’I.C. Di Vittorio Padre Pio

Il Club era presente agli Europei di Volley femminili under 21 al Palatatarella di Cerignola con l’Istituto Comprensivo Di Vittorio Padre Pio per diffondere la Carta Internazionale dello Sport, adottata dall’Unesco nel 1978.

Sono stati distribuiti a tutti i presenti gli opuscoli, contenenti gli articoli della Carta, editi, in tre lingue, a cura della Scuola e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura.

Un auspicio affinché lo sport, nella sua etica, unifichi tutti i popoli.

Prima partita dell’Italia con l’Ucraina che porta i colori di Cerignola: giallo e blu!!

Il messaggio della Carta Unesco è stato letto, prima della partita Italia Ucraina in Iitalianoda Davide Raffaele, alunno del Liceo Scientifico Einstein indirizzo sportivo ed in inglese da Felice Setteducati alunno dell’I.C. Di Vittorio Padre PIo.

Premiazione dei vincitori del Memorial Carbone

L’affissione delle targhe con incise le poesie vincitrici delle quattro categorie è stata possibile grazie al cortese e sensibile consenso dell’American Bar (Bar Merlicco Corso Roma,46), di Grazia Pelletteria (Viale Roosevelt,16), del Bar Roma Perrucci( Via Don Minzoni,130).

Agli esercenti il nostro più sentito ringraziamento.

Evento aperto a tutti.

La Scuola Secondaria di I grado “G. Pavoncelli” partecipa al Percorso Formativo promosso dal Centro per l’Unesco di Torino.

Nell’ambito delle attività interclub, abbiamo partecipato al Percorso Formativo “Transizione ecologica e stili di vita oggi per domani” promosso dal Centro per l’Unesco di Torino.

La nostra Vicepresidente Bina Marinelli, docente di lettere alla Scuola Media Pavoncelli, con la collaborazione di altri docenti, ha partecipato con due video, prodotti dagli alunni della sua classe, presentati durante l’incontro conclusivo, ricevendo il plauso dei formatori, trasformatosi in attestato consegnatomi dalla presidente prof.ssa Maria Paola Azzario del Centro di Torino in occasione dell’Assemblea Nazionale.

Un grande plauso alla Scuola, ai docenti, ai nostri “bravi” ragazzi che mostrano tanta sensibilità per i temi ambientali.

INTERCLUB PER L’UNESCO – 29 MAGGIO 2022

Scoprire le bellezze di Venosa: uno tra i borghi più belli d’Italia

Venosa rientra nel circuito dei Borghi più belli d’Italia immerso nelle campagne della Basilicata e specialmente a fine primavera e inizio estate, venire qui regala dei panorami unici fatti di collinette e campi di grano dorato a perdita d’occhio.

Ma Venosa è famosa non solo per i paesaggi ma per la sua storia antichissima che ci riporta all’Impero Romano, infatti proprio qui visse e scrisse il poeta Orazio di cui si può ancora visitare la sua casa.

Si passa dalle rovine romane al borgo vero e proprio con case in pietra e mattoni, senza dimenticare la storia pagana della città.

Arrivo a Venosa Ore 10:00 Abbazia della Santissima Trinità

Saluti della Presidente del Club per l’Unesco del Vulture Rossella Centrone.

Accoglienza ai Club di Bisceglie – Cerignola – Foggia 

Saluti del Sindaco di Venosa Marianna Iovanni 

Ore 10:30 inizio Visita 

1 – Scavi archeologici di Venosa

Gli scavi archeologici di Venosa si trovano alle spalle dell’Abbazia della Santissima Trinità e permettono di vedere e scoprire la vita ai tempi dell’Antica Roma che qui si svolgeva. All’interno degli scavi si possono vedere le meravigliose terme con i pavimenti a mosaico, le domus più ricche e una porzione di pavimento di una domus con un incredibile mosaico rappresentate la testa di Medusa. Inoltre proprio dagli scavi si può raggiungere il gioiello più bello di Venosa: l’incompiuta.

2 – Abbazia della Santissima Trinità
Questa Abbazia, anche monumento nazionale, è un luogo importantissimo perché permette di scoprire tutti gli strati (letteralmente) di storia di questo territorio. Originariamente costruita su un tempio pagano, l’abbazia su costruita sugli edifici lasciati dai Romani, e poi dai Longobardi e dai Normanni. Questa stratificazione è visibile nell’interno grazie ai lavori di restauro che hanno ridato vita alle fondamenta che nascondono incredibili mosaici e cappelle pagane. Alle spalle invece, si trova la chiesa nuova, mai portata a compimento.
3 – L’Incompiuta di Venosa
Proprio alle spalle dell’Abbazia della Santissima Trinità si trova l’incompiuta di Venosa, ovvero l’abbazia nuova che però non è mai stata terminata. Questo luogo è un posto quasi mistico. Si entra nella struttura che però non ha il tetto e nemmeno il pavimento, ma tutto attorno è possibile vedere la costruzione dell’Abbazia con le sue immense colonne e le torrette costruite a metà. Soffermati a vedere i materiali utilizzati per costruire l’abbazia. Tutte le pietre sono state prese dagli scavi romani e dal cimitero ebraico che si trovava lì vicino, perciò nelle mura della struttura è possibile vedere scritte in latino e stelle di David, le une accanto alle altre.
4 – Casa di Orazio
Sito risalente al I secolo d. C. meglio nota come Casa di Quinto Orazio Flacco. Una struttura costituita da ambienti termali di una casa patrizia, composti da una sala rotonda che costituiva il calidario e di un attiguo vano rettangolare. La facciata mostra visibili tratti di strutture romane rivestiti di mattoni a legatura reticolata.

5 – Ore 16:00 Visita Museo Nazionale “Mario Torelli “

Museo archeologico Nazionale di Venosa

Il Castello ducale del Balzo (XV secolo)
Nel punto dove è posto il maniero, vi era in precedenza l’antica Cattedrale dedicata a S. Felice, il Santo che, secondo la tradizione, subì il martirio a Venosa all’epoca dell’Imperatore Diocleziano. L’antica Cattedrale fu abbattuta per far posto alla fortificazione quando, nel 1443, Venosa venne portata in dote da Maria Donata Orsini, figlia di Gabriele Orsini principe di Taranto, a Pirro del Balzo, figlio di Francesco duca di Andria. I lavori di costruzione del Castello, incominciati nella seconda metà del XV secolo, proseguirono per alcuni decenni. L’aspetto originario era ben lontano da quello odierno: si presentava, infatti, come una fortificazione a pianta quadrata, difesa da una cinta muraria dello spessore di 3 metri, con torri cilindriche angolari, privo degli stessi bastioni che furono completati nella metà del secolo successivo. Nato come postazione difensiva, successivamente, con i Gesualdo divenne dimora del feudatario.
Se ti piace la storia di questa terra, non puoi perderti il museo archeologico di Venosa, incluso nel biglietto della visita al parco archeologico. Creato all’interno del castello aragonese, qui potrai andare a fondo nella storia di questa città attraverso tutti i reperti che sono stati ritrovati in zona, tra cui alcuni gioielli di incredibile fattura.  Il castello aragonese è il fulcro della città di Venosa e merita una visita anche solo per vedere il cortile con la grande loggia arricchita da colonne che si affaccia sul cortile interno del castello.