80^ Anniversario della Liberazione d’Italia
La pace non è solo assenza di guerra o di violenza diretta, ma un processo positivo di partecipazione attraverso i quali gli individui e le comunità lavorano insieme quotidianamente per costruire società giuste, inclusive sane, sostenibili e pacifiche.
( Raccomandazione sull’Educazione alla Pace…UNESCO Deliberaz.2023).
Celebrare l’*80° anniversario della Liberazione d’Italia*, una tappa cruciale della nostra storia collettiva, è’ importante perché , tale ricorrenza ci ricorda quanto siano preziose – e mai scontate – la libertà, la democrazia e la dignità umana.
Il 25 aprile non è solo memoria, è un invito al presente.
È la voce di chi ha scelto di resistere all’oppressione, di chi ha creduto che un Paese migliore potesse rinascere solo attraverso il coraggio, la solidarietà e la volontà di costruire la pace.
E oggi, in un tempo segnato da guerre, da tensioni internazionali e da nuove forme di intolleranza, quella lezione risuona con forza.
Ricordare la Liberazione significa, anche, rifiutare ogni forma di violenza e riaffermare il valore del *dialogo tra i popoli*, della *convivenza civile*, della *pace come fondamento irrinunciabile* della società.
L’evento lo abbiamo dedicato alla Voce più vera levatasi per la concordia tra i popoli che ora tace, ma che e’ viva in ognuno di noi, la voce di Papa Francesco che ci dice:
“La pace è artigianale: si costruisce ogni giorno con il lavoro, con le mani, con l’apertura del cuore”.
















